Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro.
Lo ammetto, questo non è altro che un test; anzi, visto che scrivo per nessun’altra ragione, possiamo pure definirlo un pretest.
Ebbene si, mi sono accattato l’iPod touch, per somma disperazione della Ale, e sto scoprendo ogni giorno che ’stò affarino è decisamente comodo per un sacco di roba insospettata: tra le altre cose mi gestisce persino il blog. E così, testando testando, mi son trovato per l’ennesima volta a pensare.
L’affarino in questione ha una tastierina decisamente minuscola, il che obbliga ad una certa mira mentre si scrive (per quanto si impegni un sacco a cercare di capirti) e di conseguenza porta ad una lentezza di pensiero cui non ero più abituato: insomma, non sarò uno stenodattilografo, ma sulla tastiera batto abbastanza veloce; questo implica che posso permettermi un flusso di pensieri abbastanza consistente e tradurlo in frasi con una certa immediatezza. Qua no. Qua devo concentrarmi prima di battere, perché una correzione alla struttura della frase può essere una menata clamorosa e quindi preferisci “scrivere subito in bella”, e il periodo è quindi giá cristallizzato prima di vederlo scriversi.
Ho pensato, dicevo. Ho pensato a quanto il medium di scrittura possa influire sui pensieri che si fanno… Ricordo di quando scrivevo pagine e pagine fittissime per chiarire a me stesso qualche mia idea, di come inventassi spesso un dialogo alla Simplicio. O le prime volte di scrittura al Computer, i primi testi o abbozzi di racconti. Stili profondamente diversi a causa dei diversi tempi di lavorazione. E, per estrapolazione, quanto diversamente poteva pensare Leonardo mentre scriveva con la pelle d’oca al contrario? Quanto era dissimile da uno scriba egizio, o da un sacerdote della Cina preistorica mentre incideva i suoi pittogrammi in un guscio di tartaruga? Era possibile per un babilonese la scrittura creativa, dovendo tracciare i suoi caratteri cuneiformi sull’argilla umida?
Domande oziose, certo, e che dimenticheró in tempo zero. Ma interessanti. È quasi un peccato non si possa fare anche con la comunicazione parlata… Sarebbe comodo, avere a disposizione registri con diverse possibilitá per ogni occasione.
Nota bene: questo sistema non mi permette di inserire la citazione iniziale e l’immagine finale come di consueto; mi riprometto e giuro solennemente di occuparmene in un prossimo futuro.

se è l’uso dell’ipod touch che ti provoca questi pensieri allora ben venga…
Stamattina mi sono alzato e di buona lena dopo alcuni mesi ho cambiato il link al tuo blog sul mio inserendo quello corretto (questo…) … come vedi ognuno ha bisogno dei propri tempi, Ipod touch compreso!!!