Come al solito, dopo aver aperto il blog mi trovo puntualmente nei casini perché non so cosa scriverci. Mi è sempre successo in da quando avevo 15 anni, e mi consolo sperando di non essere la sola ad avere questi problemi. Così, per cercare l'ispirazione, sono andata a dare un'occhiata ai blog dei miei amici, e guardate un po' cos'ho trovato.
Inevitabile il commentare questo nuovo blog. Ogni tanto, gironzolando in rete, capito su un blog con degli interventi carini e spesso condivisibili, su argomenti comuni ma trattati in modo interessante. Puntualmente il blog risulta abbandonato… Gira gira, scava scava, salta fuori che la scrittrice è puntualmente la Manu, in una delle sue molteplici reincarnazioni; digitalmente parlando, credo che ’sta ragazza abbia più avatar di Vi??u (notate l’accuratezza della traslitterazione; se invece vedete due orrendi quadratazzi, ringraziate Exploder e scaricate un browser serio. Uno qualunque. Piuttosto anche Lynx). La rete è ormai presa d’assalto, assediata da torme di blog zombie agli ordini dell’Oscura Scrittrice, creature in bilico tra la vita e la morte che claudicano verso il sorpreso lettore e lo seguono incerti nel suo peregrinare. Nulla dà a pensare che questo blog possa vivere una sorte differente, è solo un’altra pedina nel diabolico piano per intasare la cache di google.
Detto per inciso, se l’Autrice avesse radunato tutti i suoi interventi in un’unico luogo, avrebbe ottenuto un blog di dimensioni ragguardevoli e di piacevolissima lettura. Ma, forse, sta continuando ad aprire blog copincollando a turno da qualcuno di quelli più vecchi. Diabolica donna.
Ma veniamo — finalmente — al post di cui in oggetto. Lì per lì mi è preso un colpo, credevo mi avesse fregato l’idea e volesse anche lei mettersi a sparare banalità (fanfaluche; adoro questa parola, fanfaluche. E pochi sanno cosa significhi). Poi ho scoperto che cercava solo delle muse ispiratrici: meno male che non sono stato scelto, non mi ci vedevo molto nei panni di Talia. La prosa, come al solito, è scorrevole, quello su cui ci si incricca sono un po’ i contenuti. Passiamo alla critica dell’analisi, quindi…
La conclusione, poi, non porta nulla di interessante. Un elenchino di osservazioni banali, di cui la terza messa giusto per giustificare l’uso di una lista numerata. Nulla di che. Ma c’è da dire che con questa storia dell’elenco di blog anch’io mi son trovato con un post nuovo e zero fatica. Dovrò riutilizzare questo escamotage, in futuro.

Come dissi nel mio intervento, conosco modi meno impegnativi per farsi dei nemici -.-
Su quali principî basi la tua teoria secondo cui io non sarei vocato da giornalista?
pP
effettivamente…altro che Colorado! Mi sbellico dalle risate ogni volta che leggo qualche tuo post malefico (ovvero tutti)…
Felice di non avere un blog che tu possa commentare!! ahahah!