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	<title>Lo stilita migratore &#187; The paradise city</title>
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	<description>Un occhio cinico puntato sul mondo… o, più probabilmente, un becero cialtrone.</description>
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		<title>Hai paura del buio?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 17:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
				<category><![CDATA[The paradise city]]></category>
		<category><![CDATA[ethika fon ethica]]></category>
		<category><![CDATA[maledetti giovinastri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ascolto insolitamente gli After. Ho trovato qualcosa di nuovo, in quelle che ho sempre reputato "nenie ossessive". Ci ho trovato la mia paura, un po' della mia paura, meglio. Ci vedo e sento l nero, solo il nero, solo il buio, dannzione. quel buio in cui ti riduci ad un coniglietto bianco, tenero e indifeso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%212038.entry">Ascolto insolitamente gli After. Ho trovato qualcosa di nuovo, in quelle che ho sempre reputato "nenie ossessive". Ci ho trovato la mia paura, un po' della mia paura, meglio. Ci vedo e sento l nero, solo il nero, solo il buio, dannzione. quel buio in cui ti riduci ad un coniglietto bianco, tenero e indifeso, del tutto inerme e in  balia del prossimo.</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%212038.entry">THE PARADISE CITY</a></cite>.</small></div></div><p>Si potrà pensare che ultimamente (ultimamente? ben strana concezione del tempo devo avere, visti i 5 mesi passati dall&#8217;ultimo mio post) mi limiti a leggere solo il blog della Vale; nulla di più falso, semplicemente negli ultimi mesi le mie fonti si sono o prosciugate, o piegate a risvolti intimisti che non ho nessuna voglia di esplorare, o mantenuti su ottimi livelli di banalità (talune volte per precipua scelta dell&#8217;Autore, ricordiamolo!).<br />
Cosa mi ha spinto a tornare una volta di più al succitato blog? Di sicuro non l&#8217;<span style="font-style: italic;">incipit</span> sugli Afterhours: ero, sono e rimarrò convinto siano degli incompetenti musicali, e aspetto con ansia di sapere i loro corpi sbranati da cani ed augelli, e i loro spiriti divorati da qualche oscura entità metafisica in stile lovecraftiano, e il loro ricordo disperso nelle sabbie del Tempo. Se lo meritano. Ma torniamo al dunque… Nella loro incapacità a creare una melodia degna di tal nome, gli Afterhours in effetti, come giustamente coglie la nostra Autrice, trasmettono (non <span style="font-style: italic;">esprimono</span>, ma <span style="font-style: italic;">trasmettono</span>) un senso di ansia e piccolezza dai connotati fortemente negativi; qui troviamo un altro dei motivi per cui non li sopporto, come non sopporto buona parte del panorama musicale rock o simil-rock italiano, ovvero la totale mancanza di volontà. Volontà di migliorarsi, di provare a migliorare chi ci circonda, di tentar di migliorare il mondo, di <span style="font-style: italic;">fare</span>, di <span style="font-style: italic;">tentare</span>. Un costante e continuo calar le braghe dinnanzi al fato avverso, un pratico arrendersi ad un cosiddetto disagio insanabile: con tutto il rispetto alla categoria (molte delle persone di mia conoscenza meritevoli di maggiore stima sono omosessuali), un comportamento <span style="font-style: italic;">da bulicci</span>.<br />
E cosa può venire fuori dall&#8217;incontro tra questo modo crepuscolare di affrontare la vita, ed un sistema più marcatamente volitivo come quello che caratterizza la cosiddetta &#8220;violenza&#8221;: &#8220;violento&#8221;, dal latino <span style="font-style: italic;">violentum</span>, derivato da <span style="font-style: italic;">Vis, robur</span>, ovverosia forza; un esternare la propria potenza a danno o detrimento di chi ci circonda. A cosa ci può portare questa allegra scampagnata alle radici della nostra lingua? a nulla. Proprio nulla. La violenza, a mio modesto parere, è insita nel concetto stesso di vita, e con questo possiamo cadere nel consueto vortice di banalità: mangio per non essere mangiato, <span style="font-style: italic;">mors tua vita mæa</span>, la legge della jungla, bla bla bla. Cazzate, per dirla con un francesismo mai desueto. L&#8217;esistenza stessa in quanto ente materiale implica una serie di effetti sull&#8217;ambiente circostante che si possono tranquillamente etichettare come violenza, più o meno inconscia. Pensiamo ai fermenti lattici, poveri cristi…</p>
<p><a href="http://www.shockdom.com/eriadan/?p=2692"><img style="display: block; width: 100%;" src="http://www.shockdom.com/eriadan/wp-content/uploads/2007/10/20071026.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>L&#8217;immagine qui sopra è su gentile quanto inconscia concessione di Eriadan. Chiarafalce, per chi non lo sapesse, è la Morte.<br />
Torniamo al nostro discorso. Credo che i problemi riscontrati dalla nostra Autrice, e torniamo alle consuete banalità, siano dovuti proprio alla non accettazione di questo fatto: la vita è una continua prevaricazione dei desideri di qualcun altro. Che poi ci sia gente che attua la sua volontà mediante delle metodiche opinabili, beh, questo è tutt&#8217;altro problema, e va affrontato con l&#8217;ausilio delle forze di pubblica sicurezza, beninteso, qualora reperibili! Ma (e qui ci ricolleghiamo agli Afterhours) la situazione precipita se alla violenza altrui non ho da contrapporle un&#8217;adeguata forza di volontà mia, e la forza di volontà la posso esercitare solo mediante piccole e continue affermazioni della stessa: se sono abituato a chinare il capo di fronte ad ogni avversità, piangendo i difetti di una società che pare odiarmi, ben difficilmente riuscirò ad uscire indenne da un incontro con qualcuno che mi vuole infilare la testa nella tazza del water, metaforicamente o realmente che sia; certo, nel secondo caso la dialettica non mi aiuterà molto, ma senz&#8217;altro mi permetterà di uscire dalla disavventura sano di mente e non sull&#8217;orlo di una crisi di nervi. Con questo non voglio assolutamente fare richiami all&#8217;esperienza dell&#8217;Autrice, sto parlando in termini completamente generici.</p>
<p>Tutto questo per dire cosa? Nulla, come i più arguti avranno già capito. Solo una cosa mi sento di affermare con decisione: dall&#8217;ascolto degli Afterhours non può venire nulla di buono.</p>
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		<title>epistola sulla gioventù (II parte)</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 13:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
				<category><![CDATA[The paradise city]]></category>
		<category><![CDATA[ethika fon ethica]]></category>

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		<description><![CDATA[correggo: errante per l'Asia caffè. http://015722962.badoo.com/ questo è quello che ho rintracciato su badoo, come esempio sommo del degrado a cui siamo giunti nel corso degli anni. non me ne voglia il signore in questione. degrado! de-gra-do!Tratto da THE PARADISE CITY.Ritroviamo la nostra moralista preferita dopo una pausa di ben due mesi; vi ricordate? l&#8217;avevamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/Blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%211904.entry">correggo: errante per l'Asia caffè.
<a href="http://015722962.badoo.com/">http://015722962.badoo.com/</a> questo è quello che ho rintracciato su badoo, come esempio sommo del degrado a cui siamo giunti nel corso degli anni. non me ne voglia il signore in questione.
degrado! de-gra-do!</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/Blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%211904.entry">THE PARADISE CITY</a></cite>.</small></div></div><p>Ritroviamo la nostra moralista preferita dopo una pausa di ben due mesi; vi ricordate? l&#8217;avevamo lasciata in solitudine sulla cima di una collina, abbandonata dai suoi proseliti nel momento in cui si resero conto di dover affidare le proprie speranze di salvezza ai Bee Hive (per chi se ne fosse dimenticato… <a href="http://belinde.blogspot.com/2007/04/cercasi-moduli.html">ecco il post</a>). Dopo essere rimasta un poco, sbigottita dalla defezione, in attesa di nuovi discepoli, la nostra si è rassegnata e si è diretta verso la civiltà. E che civiltà!<br />
In cerca di giovinetti da poter plasmare come morbida argilla a sua immagine e somiglianza, ha trovato una miniera inesauribile di soggetti improbabili, bislacchi o semplicemente tristi in <a href="http://www.badoo.com/">Badoo</a> (ehi, ma ci sono anch&#8217;io!). E da allora la sua vita è più serena, ravvivata com&#8217;è da incontri che credeva possibili solo nelle strisce di Cattivik — brivido terrore raccapriccio. Tuttavia, questi reietti digitali le servono solo da antipasto (ma avrei preferito dire &#8220;aperitivo&#8221;) per un ben più corposo pranzo: l&#8217;allegra biosfera che si instaura all&#8217;Asia Cafè in un qualsiasi momento della giornata.</p>
<p>È in questo ambiente che la nostra si muove con maggiore libertà, è qui che può tessere la sua tela onde irretire le giovani generazioni. Fingendo il freddo distacco di una prozia per il nipote della nuora, lascia aleggiare sugli sprovveduti pulzelli tutto il suo rancore nei confronti della società, e approfitta della sua autorità per traviarli e distruggerne il già malridotto ego. Nel suo piano diabolico, mirato sicuramente a creare una schiera infinita di automi decerebrati ai suoi ordini, dispensa alcolici e nomignoli a persone che, invece, andrebbero aiutate (ah, Patella, Patella, ma quante te ne sta facendo passare, questa deprecabile rovinafamiglie?). E poi, non paga, assieme alle sue comari analizza, sparla e seziona le sue vittime alle loro spalle, trasformandoli nell&#8217;oggetto dello scherno comune…</p>
<p>Insomma, avete finalmente capito con chi abbiamo realmente a che fare: con, come è stata giustamente definita dal Predicatore, il vile mezzuccio del Dimonio per traviare definitivamente un&#8217;umanità già allo sbando. Guardatevi da questa persona, rifuggite il suo <span style="font-style: italic;">costume</span> da hippie inoffensiva… al di sotto di esso, si cela — al di sotto anche della panciera, al di sotto dei lividi delle punture di Muscoril®, che con l&#8217;inizio della stagione degli allenamenti torneranno presto a costellarle l&#8217;intera superficie corporea — un cuore nero, malvagio, che sicuramente porterà la vostra anima alla perdizione…</p>
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		<title>cercasi moduli&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 14:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vite di aliene genti]]></category>

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		<description><![CDATA[eccomi pronta a proporvi l'ennesimo bla bla bla, seguito alla notizia che finalmente qualcuno pagherà le mie prestazioni (non si parla del campo sessuale, come, immagino, amichetti, avrete ovviamente pensato)... ebbene. rientrata la disarticolazione della mascella procuratami con uno sbadiglio, aggiornerò velocemente le mie nugae...Tratto da THE PARADISE CITY.Ho scelto questo post perchè, nonostante sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/Blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%211793.entry">eccomi pronta a proporvi l'ennesimo bla bla bla, seguito alla notizia che finalmente qualcuno pagherà le mie prestazioni (non si parla del campo sessuale, come, immagino, amichetti, avrete ovviamente pensato)...
ebbene. rientrata la disarticolazione della mascella procuratami con uno sbadiglio, aggiornerò velocemente le mie nugae...</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://musicinflamestemperament.spaces.live.com/Blog/cns%21B32E1FB6D7763BAF%211793.entry">THE PARADISE CITY</a></cite>.</small></div></div><p>Ho scelto questo post perchè, nonostante sia considerevolmente sottotono rispetto a taluni grandiosi interventi che l&#8217;Autrice ci ha donato in passato (lascio al lettore l&#8217;imporbo compito di isolarli nel mare di variegata rumenta che compone il suo blog), contiene tutti gli elementi che siamo stati abituati a subire nelle opere letterarie — almeno quelle pubbliche — della Vale. Il tono è, come al solito, velato da una sottile ma consistente patina di superiorità: è evidente che il lettore viene visto come un noioso e petulante bambinetto, meritorio di un briciolo di attenzione solo in virtù del silenzio che si riceverà di scotto. La sfera personale è appena accennata, e serve solo da giustificazione per quello che segue: chi, infatti, abbia a pagarle queste non definite prestazioni rimane avvolto nel mistero, infittito ulteriormente dalle dichiarazioni finali che andranno a negare ogni possibilità di lavoro attuabile e accessibile dalla scellerata Autrice.</p>
<p>Il tono di superiorità e di conseguente disprezzo si fa sempr più forte: l&#8217;accenno al suo ennesimo problema articolare non fa che da introduzione per una carambolante dichiarazione d&#8217;intenti; l&#8217;etichettare il suo blog <span style="font-style: italic;">nugæ</span> è infatti solo un modo per sbattere in faccia al lettore tutta la sua cultura umanistica (e immagino che pochi avranno, come il sottoscritto, cercato il significato della parola, per incappare in dotte citazioni degli <span style="font-style: italic;">Epigrammi</span> di Marziale), per poi nascondersi dietro un velo di falsa modestia data dall&#8217;apologia della modestia stessa. La doppiezza verbale di questa donna è sconcertante.</p>
<p>Finalmente però l&#8217;Autrice scende al livello dell&#8217;umile lettore, e si degna, nella sua infinita bontà, di esplicare il suo pensiero alle folle adoranti frattanto riunitesi, e si compiace della loro gratitudine per aver scelto un argomento a loro accessibile: il Verbo si è rivelato, e si è incarnato&#8230; nei Bee Hive.</p>
<p>Sgomento tra le folle.</p>
<p>Ebbene sì, il fulcro, il nocciolo, la segreta anima di questo intervento va cercata in Kiss me Licia. È questa l&#8217;illuminazione che l&#8217;Autrice porta al suo popolo! La redenzione delle anime mediante abluzioni nei Bee Hive.</p>
<p>Le folle alzano le spalle e si dirigono verso casa, lasciando l&#8217;Autrice sola, sulla cima della collina.</p>
<p>Il seguito del post è solo un rantolante tentativo di riacquisire l&#8217;attenzione, ma l&#8217;argomento &#8220;lavoro&#8221; manca del necessario afflato epico, e il richiamo al Machiavelli richiama l&#8217;attenzione di solo alcune anziane signore del Circolo del Bridge, confuse dall&#8217;assonanza con un noto gioco di carte. E poi, come un canarino colpito da una racchetta da pelota, l&#8217;ultima frase, ultima speranza di riottenere considerazione, una incomprensibile frase in inglese, buttata lì auspicando qualcuno si interroghi se sia una citazione o una dichiarazione&#8230; ma ormai è troppo tardi, e l&#8217;eco si disperde nella solitudine della vallata ormai solatìa.</p>
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