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	<title>Lo stilita migratore &#187; CaMpUs</title>
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	<description>Un occhio cinico puntato sul mondo… o, più probabilmente, un becero cialtrone.</description>
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		<title>Filosofia spicciola della Campus, Parte 3</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 12:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A furia di leccare, i fondoschiena si consumano. Meditate, gente, meditate.Tratto da CaMpUs.Continua la meritoria quanto inopportuna opera di evangelizzazione popolare intrapresa nelle ultime settimane dalla giovane e promettente CaMpUs (d&#8217;ora innanzi rinominata in Campus, perché ho di meglio da fare nella vita che non consumarmi le dita sul tasto Shift). Dopo essersi cimentata nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://alesvideoblog.blogspot.com/2008/05/filosofia-spicciola-della-campus-parte_27.html">A furia di leccare, i fondoschiena si consumano.
Meditate, gente, meditate.</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://alesvideoblog.blogspot.com/2008/05/filosofia-spicciola-della-campus-parte_27.html">CaMpUs</a></cite>.</small></div></div><p>Continua la meritoria quanto inopportuna opera di evangelizzazione popolare intrapresa nelle ultime settimane dalla giovane e promettente CaMpUs (d&#8217;ora innanzi rinominata in Campus, perché ho di meglio da fare nella vita che non consumarmi le dita sul tasto Shift). Dopo essersi cimentata nelle imprese più disparate e disperate, dalla conquista del mondo a quella del suo essere donna, si lancia a corpo morto nell&#8217;esposizione epigrammatica di banali ovvietà, nella quanto mai fallace speranza che l&#8217;esporle in forma di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Koan">k?an</a> ne possa innalzare il contenuto etico e morale al di sopra delle frasette dei baci perugina.</p>
<p>Il post in oggetto è già il terzo della serie, il che fa temere a molti che la pubblicazione di queste perle (se di saggezza o di Guttalax sta al lettore decidere) possa continuare ad libitum. Inutile negarlo, probabilmente si tratta del punto qualitativamente più basso mai raggiunto dalla produzione campusiana: la scontatezza dei contenuti, il ritmo dell&#8217;esposizione, la cura nella scelta dei vocaboli… tutto da a pensare che il blog stia giungendo ad una naturale morte per inedia mentale dell&#8217;Autrice. Forse sta rivolgendo la sua attenzione ad argomenti di maggiore levatura intelettuale, o forse ha riscoperto la sua collezione di <span style="font-style:italic;">Cioè</span> e ha deciso di riaprire l&#8217;abbonamento.</p>
<p>Nulla possiamo fare noi, poveri lettori impotenti, <span style="font-style:italic;">rari nantes</span> nelle tempeste cerebrali post-adolescenziali fanatic-intelletual-populiste dell&#8217;Autrice, se non chinare il capo e attendere che anche questo periodo sia passato. Certo, forse potremmo analizzare con calma anche questi post confidando che, sotto la ruvida scorza della grettezza campusiana, si nasconda un cuore di concetti mirabile e degno di attenzione; ma, con maggiore concretezza, possiamo basarci sulla teoria per la quale se voglio un cuore morbido allora mi mangio un Ferrero Rocher.</p>
<div class="pinacoteca_container"><h2>"La scuola di Atene", di Raffaello Sanzio <i>(dettaglio)</i></h2><span>Questa volta, ovviamente, l'accostamento è per contrapposizione. Mi sembrava giusto spiegarlo, onde evitare inutili fraintendimenti…</span><center><img src="http://farm1.static.flickr.com/125/416735214_b17674b1a2.jpg" /></center></div>]]></content:encoded>
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		<title>Scrivo 2, leggi 1</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 13:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
				<category><![CDATA[CaMpUs]]></category>
		<category><![CDATA[c'è un mondo là fuori]]></category>
		<category><![CDATA[ethika fon ethica]]></category>

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		<description><![CDATA[E' una sorta di offerta come quelle del supermercato, i famosi prendi 2 e paghi 1. Questo però non è il discount sotto casa, si tratta solo di 2 post in 1, perché mi è venuta l'ispirazione x due cose contemporanteamente.Tratto da CaMpUs.Sto scivolando verso la prostituzione: me la menano di scrivere, e io scrivo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://alesvideoblog.blogspot.com/2007/12/scrivo-2-leggi-1.html">E' una sorta di offerta come quelle del supermercato, i famosi prendi 2 e paghi 1. Questo però non è il discount sotto casa, si tratta solo di 2 post in 1, perché mi è venuta l'ispirazione x due cose contemporanteamente.</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://alesvideoblog.blogspot.com/2007/12/scrivo-2-leggi-1.html">CaMpUs</a></cite>.</small></div></div><p>Sto scivolando verso la prostituzione: me la menano di scrivere, e io scrivo. Credo organizzerò un pulsante per effettuare donazioni, oboli <span style="font-style: italic;">et similia</span> direttamente dall&#8217;homepage; magari passerò casa per casa col cappello in mano, oppure — più probabilmente — minaccerò qualcuno per farmi pagare da bere al Mille…</p>
<p>Ma torniamo — o arriviamo, più correttamente — al post in questione. L&#8217;immaginazione dell&#8217;Autrice ha la stessa prolificità dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rabbits_in_Australia">conigli australiani</a>, e lo stesso impatto nefasto sull&#8217;uomo e sull&#8217;ambiente. Ogni seppur piccolo stimolo avuto dalla sua per altro comunissima vita viene visto come scusante per gettarsi a capofitto nella stesura di un nuovo pezzo. Questa volta il suo sguardo da irrancidita zitella asburgica viene calamitato da due categorie di derelitti della società occidentale: i lavoratori da call-center e gli emo. È un interessante accostamento, poiché permette di conforntare chi per costrizione esterna deve mancare di volontà e chi ne manca per sua propria scelta. Ma non parliamo di questo, che potrebbe assomigliare ad un discorso interessante e sensato, piuttosto concentriamo la nostra attenzione su dettagli del tutto secondari quali lo stile e l&#8217;esposizione del pezzo…</p>
<p>Il post è di insospettabilmente buona lettura. Sembra quasi che prima di scrivere ci abbia realmente pensato. Certo, la sua visione del mondo rimane molto ristretta, e questo è commisuato dal fatto che la sua comprensione umana per i poveri telefonisti  cessa qualora l&#8217;Autrice stia soddisfando i suoi più bassi istinti (<span style="font-style:italic;">qalunque cosa</span> stesse facendo in bagno con le braghe calate, da sola o in compagnia che fosse, è un basso istinto). Insomma, il reale messaggio che ci vuole trasmettere è questo: <span style="font-style:italic;">&#8220;sono molto comprensiva, tranne quando ho le braghe calate&#8221;</span>. Che è lievemente differente da quanto esprime nella seconda parte del post, quella sugli emo: <span style="font-style:italic;">&#8220;sarei anche molto comprensiva, ma mi fate </span>veramente<span style="font-style:italic;"> calare le braghe!&#8221;</span>.</p>
<p>Per il resto, non c&#8217;è molto da dire. Il post si conclude con le consuete e ritrite domande sulla natura degli emo, e con la promessa di lanciarsi in un video-risposta ormai atteso con impazienza da grandi e piccini. Nulla di che, quindi, ma si spera che con questo la mia vita su messenger possa tornare a svolgersi senza rotture di balle eccessive (chi ha da capire ha capito).</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa: la grafica usata nel blog, è quanto di più orrendo ed illeggibile sia mai stato creato, e mi dolgo amaramente di avere contribuito a quell&#8217;agonia del buon gusto e dei principi di impaginazione che ora è. Auspico un futuro di cecità a tutti i fruitori del blog di cui in oggetto, in modo da permettergli in futuro l&#8217;utilizzo di browser braille che pietosamente impediscano l&#8217;osservazione dello sfondo. Che il Signore o chi per esso abbia pietà della mia mano che produsse quello sfondo.</p>
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		<title>E&#8217; ora di mettere i puntini sulle &quot;i&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinde</dc:creator>
				<category><![CDATA[CaMpUs]]></category>
		<category><![CDATA[vite di aliene genti]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora. Data la mia natura permalosa, mi sono stufata di sentire commenti sulla mia presunta "femminilità pari a quella di uno scaricatore di porto". Essa fa parte del mio carattere come le manie di grandezza e l'egocentrismo quindi che vi vada bene o no, me ne importa ben poco. Sono solamente stufa di sentire commenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="cartiglio"><blockquote cite="http://alesvideoblog.blogspot.com/2007/04/e-ora-di-mettere-i-puntini-sulle-i.html">Allora. Data la mia natura permalosa, mi sono stufata di sentire commenti sulla mia presunta "femminilità pari a quella di uno scaricatore di porto".
Essa fa parte del mio carattere come le manie di grandezza e l'egocentrismo quindi che vi vada bene o no, me ne importa ben poco. Sono solamente stufa di sentire commenti vari, fatti magari in modo ironico...</blockquote><div class="cartiglio_fonte" align="right"><small>Tratto da <cite><a href="http://alesvideoblog.blogspot.com/2007/04/e-ora-di-mettere-i-puntini-sulle-i.html">CaMpUs</a></cite>.</small></div></div><p>Eccoci di fronte ad un vero e proprio sfogo: una ragazza (nonostante tutto continua a definirsi tale) che, a dispetto della sua dichiarata sicurezza, decide di spiegarci i perchè e i percome del suo essere. Ad una prima lettura il nesso tra causa ed effetto (&#8220;voi mi sfottete&#8221; implica &#8220;vi racconto come mai sono cresciuta così&#8221;? e perchè mai?) non risulta molto chiaro&#8230; ad una seconda lettura, nemmeno. Ad una terza lettura si stabilisce che questo nesso probabilmente non è così importante, quindi ci si può abbandonare a qualsivoglia illazione. Una possibilità che ho preso in considerazione per giustificare questo post è che non sia stato scritto dalla firmataria, ma da un qualche suo parente, probabilmente la madre la quale, estenuata dai fallimentari tentativi di rendere la figlia un briciolo più dabbene, ha pensato di giustificarsi in questo modo di fronte al mondo. &#8220;Ecco&#8221;, sembra dire, &#8220;vedete come è sempre stata? Io ho fatto quello che ho potuto, ma non è bastato&#8230;&#8221;.</p>
<p>Concediamoci un minuto di raccoglimento in onore dell&#8217;improba opera di quella donna.</p>
<p>Fatto? Bene. Continuando nella lettura attraversiamo una serie di esperienze comuni tra i bambini, finchè non ci imbattiamo in una frase isolata, dopo un nostalgico accenno ad Holly e Benji: &#8220;e quello si che era un bel cartone&#8221;. Qui emerge quel lato del carattere dell&#8217;autrice che si nutre di assoluti: quel cartone è bello e punto, non c&#8217;è possibilità di appello, e tacitamente afferma anche il basso livello raggiunto dalla cartocinematografia moderna per ragazzi. Il richiamo ai deliri di onnipotenza sviluppati nel suo altro blog è chiaro&#8230; Questo accenno ai lati oscuri del suo carattere modifica radicalmente il tono del prosieguo post, che si fa sempre più rabbioso e colmo di acredine, al punto di sbattere in faccia al lettore abitudini del tutto innocenti, se non addirittura encomiabili, quasi fossero elementi di disprezzo.</p>
<p>Il lettore, giunto a questo punto, se ne sta. Viene a scoprire che l&#8217;Autrice non è come lui, e che comunque lui è un po&#8217; una merda. Il lettore ci rimane anche un po&#8217; male, si sente quasi in colpa, manco fosse stato lui la causa scatenante. Il lettore passa un paio di minuti cercando di capire che tipo di contatti abbia avuto con l&#8217;Autrice, e poi, giustamente, il lettore se ne fotte e torna a cercare quel video di Pamela Anderson e Tommy Lee di cui gli avevano parlato in ufficio. Il lettore passerà una serena nottata a prescindere dal malcelato odio che l&#8217;Autrice prova verso qualsiasi forma di vita proteica. L&#8217;Autrice, frattanto, inizierà a guadagnarsi da vivere grazie alle numerose offerte di posti di lavoro come camallo al porto di Voltri, iniziate a fioccare dopo la pubblicazione del post.</p>
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